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Per preparare quest'avvenimento, i confratelli delle varie chiese lavorano per buona parte dell'anno.
Tutto si svolge rigorosamente come nel passato.
Prove continue dei cori, spostamenti delle statue, che sono pesantissime.
La tradizione "de su nenniri", (grano germogliato al buio), il segno pių antico e struggente della Pasqua.
Gli uomini indossano il saio bianco "de su para", le donne il velo sacerdotale.
Il Valery descrive la processione come quella di Barcellona.
La tradizione spagnola vi č in pieno, prova ne sia, che tutti i testi sono scritti in castigliano.
Le consorelle rivestono la Madonna col manto rosso e azzurro e il rintocco della campana annuncia la settimana pių lunga dell'anno.
Poi la Madonna viene vestita a lutto.
La crocifissione, "su scravamentu" (deposizione), "s'incontru" (l'incontro), sono momenti di massima concentrazione. Il rituale viene rispettato scrupolosamente.
La settimana santa chiude il calendario liturgico della quaresima, iniziando una serie di sagre come quella spettacolare di Sant'Efisio.
Un altro bagno di folla tra storia e folklore.
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